Una nuova libertà alimentare: la nostra esperienza di trasformazione - Dottoressa Lucia Refosco

Una nuova libertà alimentare: la nostra esperienza di trasformazione

Erika e Nicola

Erika e Nicola

Quando abbiamo iniziato questo percorso non stavamo semplicemente cercando un modo per perdere peso. Sentivamo il bisogno di stare meglio, di ritrovare energia e di costruire un rapporto più sereno con il cibo e con noi stessi.

Venivamo da esperienze più tradizionali e, inizialmente, l’idea di proseguire online ci lasciava qualche dubbio. Ci chiedevamo se un percorso a distanza potesse davvero essere efficace quanto uno in presenza, se avremmo ricevuto lo stesso supporto e se saremmo riusciti a sentirci seguiti. Oggi possiamo dire che quei dubbi sono spariti molto rapidamente.
Anzi, proprio la modalità online si è rivelata uno dei punti di forza più importanti del percorso. Con i nostri impegni lavorativi e la vita quotidiana sempre piena di cose da fare, poter organizzare gli incontri senza doverci spostare ci ha permesso di essere costanti e di non vivere il percorso come un ulteriore impegno da incastrare in agenda. Abbiamo sempre avuto la sensazione di essere seguiti con attenzione e professionalità, esattamente come sarebbe accaduto dal vivo.

Anche gli aspetti pratici che all’inizio ci sembravano più complicati si sono rivelati molto più semplici del previsto. Pensiamo, ad esempio, alle misurazioni corporee: avevamo qualche timore di non essere in grado di eseguirle correttamente, ma grazie alle tue indicazioni siamo riusciti a monitorare i progressi in modo preciso e sereno, senza stress inutili.

Quello che però ha fatto davvero la differenza è stato il sistema della Udiet®. Per la prima volta non ci siamo sentiti intrappolati dentro uno schema rigido o costretti a seguire un menù prestabilito. Abbiamo imparato a scegliere. Sembra una cosa semplice, ma per noi è stata una piccola rivoluzione. Poter decidere cosa mangiare in base ai gusti del momento, a ciò che avevamo in casa o ai programmi della giornata ci ha fatto sentire liberi senza perdere di vista l’obiettivo. Se sapevamo di avere una cena fuori con amici, non vivevamo più quell’evento con ansia o senso di colpa. Bastava organizzare il resto della giornata in modo equilibrato e tutto diventava perfettamente gestibile.
Con il tempo questo modo di alimentarci è entrato naturalmente nella nostra quotidianità. Oggi ci capita di ragionare quasi automaticamente in termini di unità e proporzioni. Ci siamo accorti che non abbiamo più bisogno di controllare tutto in maniera ossessiva perché abbiamo sviluppato una maggiore consapevolezza delle quantità e dell’equilibrio dei pasti. In un certo senso abbiamo imparato ad avere “l’occhio”, e questo ci fa sentire molto più autonomi.

Un altro aspetto che abbiamo apprezzato enormemente è stato il supporto umano che ci hai dato durante tutto il percorso. Sapere di poter contare su una risposta quando avevamo un dubbio, inviare la foto di un prodotto al supermercato o chiedere un consiglio in una situazione particolare ci ha fatto sentire accompagnati in ogni fase del cambiamento.
Ma soprattutto non ci siamo mai sentiti giudicati. Questo, per noi, è stato fondamentale. Ci sono stati momenti in cui le cose non sono andate alla perfezione, ma non abbiamo mai percepito rimproveri o critiche. Al contrario, abbiamo sempre trovato ascolto, comprensione e soluzioni concrete. Questo atteggiamento ci ha aiutato a non vivere gli errori come fallimenti, ma come normali tappe del percorso.

Guardandoci indietro, i risultati ottenuti sono andati ben oltre quello che immaginavamo. Certamente abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, ma ciò che ci ha sorpreso di più è stato il cambiamento nel nostro benessere quotidiano.

Erika, che trascorre molte ore seduta per lavoro, ha iniziato a sentirsi molto più energica durante la giornata. Quella sensazione di stanchezza costante e di difficoltà a concentrarsi che l’accompagnava spesso è progressivamente scomparsa. Anche il rapporto con la colazione è cambiato completamente: una volta era un’abitudine quasi assente, riservata magari alle vacanze o alle occasioni speciali, mentre oggi è diventata una parte irrinunciabile della giornata.

Abbiamo scoperto qualcosa che prima ci sembrava quasi impossibile: mangiare in modo più equilibrato, sentirci più sazi e contemporaneamente ottenere risultati migliori. In passato cercavamo spesso di controllare la fame con strategie che si rivelavano poco efficaci e finivamo per arrivare ai pasti con una fame eccessiva. Oggi viviamo il cibo con molta più tranquillità e questo ha cambiato profondamente il nostro rapporto con l’alimentazione.
La cosa più importante che ci portiamo a casa non è un numero sulla bilancia. È la consapevolezza di aver acquisito strumenti che continueranno ad accompagnarci anche in futuro. Quello che all’inizio sembrava un percorso guidato è diventato uno stile di vita che sentiamo nostro e che riusciamo a gestire con autonomia.

Se dovessimo dare un consiglio a chi sta pensando di iniziare, diremmo semplicemente di concedersi questa opportunità. Il cambiamento parte prima dalla testa che dal corpo e, una volta presa la decisione di investire davvero su se stessi, il percorso è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Non si tratta di rinunciare a tutto o di stravolgere la propria vita, ma di imparare gradualmente nuove abitudini che diventano sostenibili nel tempo.

Per questo vogliamo ringraziarti. Per la tua professionalità, per la disponibilità costante e per la capacità di accompagnarci senza mai farci sentire sbagliati. Grazie per averci aiutato a costruire un rapporto più sereno con il cibo, con il nostro corpo e con noi stessi.

Erika e Nicola

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